Ristorante Bar Circolo della paniscia - cucina tipica novarese
Giorgio e Milena

Via Perazzi 1/F Novara
Telefono: 0321.613156
Chiuso il lunedì sera e il martedì

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Ricette (1a parte)

Alcune vecchie ricette della tradizione novarese che abbiamo rivisitato per voi.

IL TAPULON: soffriggere in mezzo bicchiere d'olio d'oliva un trito di aglio, alloro e rosmarino, rosolarvi quindi un kg di polpa d'asino molto ben tritata, poi versare mezzo litro di vino rosso forte (Spanna o Ghemme), salare, pepare, aggiungere qualche chiodo di garofano e cuocere ben incoperchiato per novanta minuti, aggiungendo altro vino se necessario: la preparazione non deve risultare troppo asciutta.  
  LA RUSTIDA: soffriggere nel burro la cipolla affettata, aggiungere cuore, polmone, salsiccia e lombo di maiale a pezzetti. Quando sono ben rosolati si incorpora della salsa di pomodoro diluita in acqua calda e asciugatasi la salsa si mette del brodo, non molto, solo per fare un intingolo denso. Si mangia con la polenta o col pane di granturco.
  LA MINESTRA DI RISO E FAGIOLI: si mette l'acqua nella pentola; ad acqua fredda si mettono i fagioli se sono secchi (se freschi, si pongono quando bolle). Poi si mette un po' di verdura, qualche tempo dopo, con il condimento di lardo e salame. Appena i fagioli sono cotti, si aggiunge il riso e si fa cuocere.

MASARA': porre sul fuoco in una casseruola una cipolla mondata e tagliata a fette, 50 gr di lardo, un po' di burro e olio d'oliva: far imbiondire quindi unire due salamini "d'la duja". Dopo aver rosolato anch'essi per alcuni minuti, aggiungere 300 gr di pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a pezzi. Sbucciare e lavare 300 gr di patate, lavare pure 300 gr di zucchine e tagliare tutto a fette piuttosto spesse, ponendo nella casseruola insieme ai salamini. Salare, pepare e far cuocere con coperchio, aggiungendo via via acqua calda. Servire caldo.

LA CASSOLA: un kg di carne disossata d'oca, uno di verze, mezzo di puntine magre di maiale ed un piedino. Soffriggere in poco burro una cipolla tagliata ed aggiungere le carni a pezzi, lasciandole rosolare bene per dieci minuti. Salare, pepare, aggiungere un litro d'acqua calda, incoperchiare e cuocere a fuoco dolce per un'ora. Aggiungere una testa d'aglio intera non pelata, continuare la cottura per un'altra ora, poi unire le verze, alzare la fiamma e lasciar cuocere per trenta minuti ancora, eliminando infine la testa d'aglio.
 

FRITTATA ROGNOSA: soffriggere in una padella di ferro 100 gr di salame "d'la duja" tagliato a pezzi. Nel frattempo, in una ciotola, battere 6 uova con un po' di sale e di pepe: amalgamarvi una manciata di parmigiano grattugiato e versare il tutto nella padella, rimestando per alcuni minuti. Quindi appiattire la frittata e farla dorare; rivoltarla servendosi di un coperchio. Servire con insalata di verdure crude.

Vai alla seconda parte

 

 

(dal libro di Giampietro Monreale "Novaria Alimentaris")

 

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