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LE RICETTE

Alcune vecchie ricette della tradizione novarese che abbiamo rivisitato per voi.
dal libro di Giampietro Monreale "Novaria Alimentaris"

Rane fritte

Pulire e lavare con cura le rane, asportando l'estremità delle zampette; porle a macerare per un'ora in una marinata composta da aceto, un po' di prezzemolo tritato, aglio schiacciato, sale e pepe. Trascorso tale tempo, scolarle ed asciugarle; immergerle nella pastella e friggerle immediatamente in abbondante olio caldo. Dopo 5 miunti sgocciolare e disporre su un piatto di portata. Guarnire con prezzemolo, intinto anch'esso nella pastella piuttosto liquida e fritto.

Rane in guazzetto

Marinare, infarinare e friggere con burro ed aglio. Unire quindi pomodori maturi pelati e tagliati a pezzetti, sale e pepe. Cuocere a fuco basso, la salsa non deve restringere troppo, al caso aggiungere acqua calda. Prima di togliere dal fuoco mettere una manciata di prezzemolo tritato. Si mangiano con la polenta.

Rane ripiene

Marinare le rane come per la ricetta precedente (rane dorate), imbottirle con un impasto di pangrattato, salamino sbriciolato e formaggio grattugiato, con uova crude come legante e un po' di pepe; infarinare e friggere nel burro.

Rane dorate

Immergerle per due ore in una marinatura di metà acqua e metà aceto, con qualche gambo di prezzemolo, spicchi d'aglio, foglie di basilico e alloro, una cipolla tagliata grossa, chiodi di garofano, sale e pepe; infarinarle e friggerle in olio molto caldo.

Rane in umido

Pulire con cura le rane, eliminando le vescichette del fiele e le estremità delle zampette; lavarle ed asciugarle. Condirle poi con sale e pepe e infarinarle. Porre in una casseruola una noce di burro e un po' d'olio d'oliva: adagiarvi le rane e rosolarle per pochi minuti, bagnare con vino bianco secco e lasciar ridurre. Tritare un mazzo di prezzemolo e uno spicchio d'aglio, aggiungerle alle rane e continuare la cottura per 20 minuti. Servire dopo aver spolverizzato di prezzemolo tritato.

Frittata rognosa

Soffriggere in una padella di ferro 100 gr di salame "d'la duja" tagliato a pezzi. Nel frattempo, in una ciotola, battere 6 uova con un po' di sale e di pepe: amalgamarvi una manciata di parmigiano grattugiato e versare il tutto nella padella, rimestando per alcuni minuti. Quindi appiattire la frittata e farla dorare; rivoltarla servendosi di un coperchio. Servire con insalata di verdure crude.

Cassoeula

Un kg di carne disossata d'oca, uno di verze, mezzo di puntine magre di maiale ed un piedino. Soffriggere in poco burro una cipolla tagliata ed aggiungere le carni a pezzi, lasciandole rosolare bene per dieci minuti. Salare, pepare, aggiungere un litro d'acqua calda, incoperchiare e cuocere a fuoco dolce per un'ora. Aggiungere una testa d'aglio intera non pelata, continuare la cottura per un'altra ora, poi unire le verze, alzare la fiamma e lasciar cuocere per trenta minuti ancora, eliminando infine la testa d'aglio.

 

MasarĂ 

Porre sul fuoco in una casseruola una cipolla mondata e tagliata a fette, 50 gr di lardo, un po' di burro e olio d'oliva: far imbiondire quindi unire due salamini "d'la duja". Dopo aver rosolato anch'essi per alcuni minuti, aggiungere 300 gr di pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a pezzi. Sbucciare e lavare 300 gr di patate, lavare pure 300 gr di zucchine e tagliare tutto a fette piuttosto spesse, ponendo nella casseruola insieme ai salamini. Salare, pepare e far cuocere con coperchio, aggiungendo via via acqua calda. Servire caldo.

Minestra di riso e fagioli

Si mette l'acqua nella pentola; ad acqua fredda si mettono i fagioli se sono secchi (se freschi, si pongono quando bolle). Poi si mette un po' di verdura, qualche tempo dopo, con il condimento di lardo e salame. Appena i fagioli sono cotti, si aggiunge il riso e si fa cuocere.

Rustida

Soffriggere nel burro la cipolla affettata, aggiungere cuore, polmone, salsiccia e lombo di maiale a pezzetti. Quando sono ben rosolati si incorpora della salsa di pomodoro diluita in acqua calda e asciugatasi la salsa si mette del brodo, non molto, solo per fare un intingolo denso. Si mangia con la polenta o col pane di granturco.

Il Tapulon

Soffriggere in mezzo bicchiere d'olio d'oliva un trito di aglio, alloro e rosmarino, rosolarvi quindi un kg di polpa d'asino molto ben tritata, poi versare mezzo litro di vino rosso forte (Spanna o Ghemme), salare, pepare, aggiungere qualche chiodo di garofano e cuocere ben incoperchiato per novanta minuti, aggiungendo altro vino se necessario: la preparazione non deve risultare troppo asciutta.

Orari di apertura

lunedì 8:15/16 (la cucina chiude alle 14:30)
martedi chiuso
da mercoledì a domenica 8:15/16 (la cucina chiude alle 14:30)
e 18/24 (la cucina chiude alle 23)

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